In parole semplici
NapCoach aiuta a prendere decisioni sulla routine del sonno. Usa le norme del sonno per età e la giornata reale del bambino, ma non fa diagnosi e non sostituisce il pediatra.
Su cosa si basa il punto di partenza
- L’età in settimane, non solo in mesi arrotondati.
- Gli intervalli delle finestre di veglia per quell’età.
- Il numero di pisolini previsto e la loro durata tipica.
- Un risveglio del mattino e un’ora della nanna serale come punto fermo.
Cosa aggiunge l’app
Stato attuale
Se il bambino è sveglio o dorme e da quanto tempo dura lo stato attuale.
Storico recente
Le ultime 24 ore, il ritmo della settimana, i pisolini brevi e le finestre mancate.
Un contesto condiviso in famiglia
Entrambi i genitori lavorano sullo stesso storico del sonno, senza doversi ripetere tutto.
Confini chiari
I consigli sulla routine restano pratici; per le domande mediche ti rimandiamo al pediatra.
Cosa NapCoach non fa
- Non fa diagnosi.
- Non promette che un unico ritmo vada bene per ogni bambino.
- Non sostituisce le indicazioni sul sonno sicuro né il parere del pediatra.
- Non trasforma gli intervalli per età in regole rigide.